Tra i capitoli della vicenda legata a Charlie Hebdo, poco conosciuto in Italia è quello che ha come protagonista l’ex militante estremista, Farid Benyettou.
Tra i capitoli della vicenda legata a Charlie Hebdo, poco conosciuto in Italia è quello che ha come protagonista l’ex militante estremista, Farid Benyettou.
Una “menzione d’onore” nella categoria “predicatori e guide spirituali” per il famigerato guru indiano dell’estremismo, Zakir Naik. Chi ha il copyright di una simile aberrazione?
Ramadān, anche quest’anno il “migliore dei mesi” è arrivato per tutti i musulmani, ovunque nel mondo.
Ramadān, also this year the “best of months” has come. Thirty days of fasting, prayer, recitation of the Sublime Quran, introspection and inner self-assessment for all Muslims, everywhere in the world.
Di fronte all’estremismo che si fa sempre più insidioso anche tra le mura domestiche, rafforzare il ruolo delle famiglie musulmane non è una scelta opzionale o accessoria, ma una priorità strategica.
La vigilia del decennale del raid di Abbotabad, la località del Pakistan dove è stato catturato Osama Bin Laden, impone profonde riflessioni sulla scia di quanto già evidenziato in occasione della morte del numero due di Al Qāʿida Al Zawahiri.
Perché le politiche adottate finora dalla presidenza Macron per far fronte all’estremismo in Francia si stanno dimostrando sbagliate?
“Jihād senza Spada” rinnova il suo appello rivolto in particolare ai paesi musulmani, affinché vengano moltiplicati gli sforzi a sostegno della fascia giovanile e dei minori all’interno del campo profughi di Al Hol in Siria.
Dalla Francia, l’onda lunga delle infauste vignette di Charlie Hebdo sul Profeta Muhammad (saw) si è abbattuta sul Regno Unito.
Per “prevenire” la radicalizzazione “online”, occorre moltiplicare su internet le vie di contrasto al “discorso” estremista, che è del tutto antitetico al messaggio dell’Islam autentico.
Tra gli ex “foreign fighters” che hanno denunciato l’esperienza in Siria e Iraq nei ranghi dell’ISIS, c’è Laura Passoni, belga di origini italiane che oggi mette in guardia i musulmani dal cadere nella trappola dell’estremismo.
I figli dei militanti dell’ISIS nei campi in Siria e Iraq saranno i terroristi di domani? La risposta è no, se il loro trattamento si conformerà al Corano e agli insegnamenti del Profeta (saw).
Emiro degli “sviati”, “sviatore” e “sviato” egli stesso, è così che va ricordato Al Zawahiri, il leader di Al Qāʿida morto in Afghanistan, più “miscredente” dei “miscredenti” che sosteneva di combattere.
Appartengo a una comunità di musulmani di origine italiana. I recenti attacchi terroristici a Parigi, Nizza e Vienna, mi ha fatto rendere conto dell’inadeguatezza dei nostri “sforzi” contro l’estremismo.
The great battle Muslims are called to fight today “in the path to Allah”, it is the one against those who advocate for the use of violence in the name of Islam.