Al-Ghurabā’ or “Strangers” of Terror? Beware of the Imitations

Shayṭān’s toy soldiers, “misguided” and false mujāhidīn, continue to manipulate the message of Islām also by exploiting the Ghurabā’, the “Strangers” evoked in various aḥadīth by Prophet Muhammad Saw.

AL-GHURABĀ’ O “SCONOSCIUTI” DEL TERRORE? DIFFIDATE DELLE IMITAZIONI

I soldatini di Shayṭān, “sviati” e falsi mujāhidīn, continuano a manipolare il messaggio dell’Islām strumentalizzando anche i Ghurabā’, gli “sconosciuti” evocati in vari aḥadīth dal Profeta Muhammad saw.

DĀʿISH AL-QĀʿIDA ḤARĀM, GO AWAY FROM SYRIA!

Good news for the Ummah never comes from Syria. The latest is about the ongoing reconciliation between Dāʿish and and Ḥurrās ad-Dīn, a group affiliated with al-Qāʿida, the two faces of the same anti-Islamic monster created generated by Shaytān.

DĀʿISH AL-QĀʿIDA ḤARĀM, VIA DALLA SIRIA!

Dalla Siria non giungono mai buone notizie. L’ultima riguarda la riconciliazione tra Dāʿish e Ḥurrās ad-Dīn, gruppo affiliato ad al-Qāʿida, le due facce dello stesso mostro anti-islamico generato da Shaytān.

INDIA, LA DOPPIA PERSECUZIONE CONTRO I MUSULMANI

L’Ummah in India non è vittima solo dell’Hindutva: c’è infatti anche il male dell’estremismo che corrode l’unità dei musulmani indiani dall’interno ed è l’altra faccia della persecuzione dell’RSS e del BJP di Modi.

INDIA, THE DOUBLE PERSECUTION AGAINST MUSLIMS

Muslims in India are not only victims of the Hindutva, but also of the evil of extremism within the Indian Ummah, which is the other side of the persecution by RSS and Modi’s BJP.

A DUʿĀʾ FOR PAKISTAN

Sorry to say, but there must be something really wrong with Pakistan. This sad consideration arose spontaneously after learning of the new terrorist attack that hit the city of Peshawar.

UNA DUʿĀʾ PER IL PAKISTAN

Dispiace di dirlo, ma nel Pakistan c’è davvero qualcosa che non va. L’amara considerazione è sorta spontanea dopo aver appreso dell’ennesimo attacco terroristico che ha colpito la città di Peshawar.

THE SOUL AND BLOOD OF ALL MUSLIMS

Fawāz is safe, Alhamdullilāh! A week after the passing of little Rayān in Morocco, there is relief for the release of the 6-year-old boy kidnapped more than 3 months ago in the Dar’ā district in Syria.

L’ANIMA E IL SANGUE DI TUTTI I MUSULMANI

Fawāz è salvo, Alhamdullilāh! A una settimana di distanza dalla scomparsa del piccolo Rayān in Marocco, c’è sollievo per la liberazione del bambino di 6 anni rapito più di 3 mesi fa nel distretto di Dar’ā in Siria. Un lungo strazio, a cui tuttavia non è corrisposto da parte della Ummah lo stesso livello di coinvolgimento collettivo che ha caratterizzato il caso di Rayān.

SHAYTĀNSTAN: IS KILLING A PERSON WITH 17 STABS “SUNNAH”?

Muslims’ answer to the question posed by the title of this article can only be a firm and unequivocal “NO”, with no ifs and buts… Yet, it has been a young Muslim ‒ Ali Harbi Ali, a 25-year-old British citizen of Somali origin ‒ to riddle with shots the body of member of parliament David Amess.

SHAYTĀNISTAN: UCCIDERE UNA PERSONA CON 17 PUGNALATE È “SUNNAH”?

La risposta dei musulmani all’interrogativo posto dal titolo di questo articolo non può che essere un secco ed inequivocabile “NO”, senza se e senza ma… Eppure, musulmano si professava anche Ali Harbi Ali, il 25enne che ha crivellato di colpi il deputato britannico David Amess.

REPENT! DEFEATING EXTREMISM IS A “POSSIBLE” MISSION

No one can better explain what the deception of extremism is about than those who had direct knowledge of it, and thus came to realize

SOTTOMESSI AD ALLĀH, MA NON ALL’ESTREMISMO

L’impegno nella lotta all’estremismo è anche misura della “fede” di ogni musulmano, di una “fede” che Allāh (swt) vuole forte e coraggiosa, degna del Profeta Ibrahim (saw) e del Profeta Muhammad (saw).

IL “PENTITO” FARID BENYETTOU: LA DE-RADICALIZZAZIONE È UNA “MISSIONE POSSIBILE”

Tra i capitoli della vicenda legata a Charlie Hebdo, poco conosciuto in Italia è quello che ha come protagonista l’ex militante estremista, Farid Benyettou.

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