CACCIATELI DI CASA! LA RIVOLTA DELLE DONNE MUSULMANE PARTE DA BRESCIA

“Dritto e Rovescio” ha realizzato un reportage da Brescia con la chiara intenzione di mettere in cattiva luce l’Islām. All’impresa hanno però contribuito gli stessi musulmani locali, di sesso maschile…

INDIA, LA DOPPIA PERSECUZIONE CONTRO I MUSULMANI

L’Ummah in India non è vittima solo dell’Hindutva: c’è infatti anche il male dell’estremismo che corrode l’unità dei musulmani indiani dall’interno ed è l’altra faccia della persecuzione dell’RSS e del BJP di Modi.

LA JIHĀD DELLE DONNE

Riceviamo e pubblichiamo un commento giunto a Jihad senza Spada da parte di una sorella italiana, Iman F., musulmana di nascita, con spunti di profondo acume e sensibilità che non poche riflessioni hanno generato all’interno della redazione del blog. Buona lettura!

WHAT CAN MUSLIMS DO FOR ISLĀM? #BAN_ZAKIR_NAIK!

What is the red thread that still binds Zakir Naik – the influential preacher of extremism who helped radicalize so many young Muslims turning them into terrorists – to the Afghanistan of the Taliban, Al Qāʿida and ISIS?

COSA POSSONO FARE I MUSULMANI PER L’ISLĀM? BANNARE ZAKIR NAIK!

Qual è il filo rosso che lega Zakir Naik ‒ l’influente predicatore dell’estremismo che ha contribuito a radicalizzare tanti giovani musulmani trasformandoli in terroristi ‒ all’Afghanistan dei Talebani, di Al Qāʿida e dell’ISIS?

PREVENZIONE E INTEGRAZIONE: IL RUOLO DELLE FAMIGLIE MUSULMANE

Di fronte all’estremismo che si fa sempre più insidioso anche tra le mura domestiche, rafforzare il ruolo delle famiglie musulmane non è una scelta opzionale o accessoria, ma una priorità strategica.

SIRIA, I GIOVANI DI AL HOL HANNO BISOGNO DI AIUTO PER RESTARE SULLA “RETTA VIA”

“Jihād senza Spada” rinnova il suo appello rivolto in particolare ai paesi musulmani, affinché vengano moltiplicati gli sforzi a sostegno della fascia giovanile e dei minori all’interno del campo profughi di Al Hol in Siria.

BENTORNATA NELLA “UMMAH”: LA STORIA DI LAURA PASSONI

Tra gli ex “foreign fighters” che hanno denunciato l’esperienza in Siria e Iraq nei ranghi dell’ISIS, c’è Laura Passoni, belga di origini italiane che oggi mette in guardia i musulmani dal cadere nella trappola dell’estremismo.

SIRIA, LE DONNE E I BAMBINI DI AL HOL

Viene ormai comunemente descritto come il nuovo “rifugio sicuro” dell’ISIS: è il campo profughi di Al Hol nel nord-est della Siria, provincia di Hasaka, luogo all’interno del quale l’esperienza del sedicente “Stato Islamico” prosegue senza interruzioni.