What is the red thread that still binds Zakir Naik – the influential preacher of extremism who helped radicalize so many young Muslims turning them into terrorists – to the Afghanistan of the Taliban, Al Qāʿida and ISIS?
What is the red thread that still binds Zakir Naik – the influential preacher of extremism who helped radicalize so many young Muslims turning them into terrorists – to the Afghanistan of the Taliban, Al Qāʿida and ISIS?
Qual è il filo rosso che lega Zakir Naik ‒ l’influente predicatore dell’estremismo che ha contribuito a radicalizzare tanti giovani musulmani trasformandoli in terroristi ‒ all’Afghanistan dei Talebani, di Al Qāʿida e dell’ISIS?
Il ritorno dei Talebani in Afghanistan ha avuto una vasta eco presso i musulmani di tutto il mondo. Sull’argomento, tuttavia, i fedeli dell’Islām si mostrano divisi e confusi.
“Islām is NOT a Religion of Peace”, the self-styled “falsehood shooter” firmly maintains on Instagram. But are you really sure to be “guided” by “the light of Quʼran and Sunnah”, as you boast about? Or, most likely, you are just people who have been “blinded” by Iblīs’ deception of extremism?
“L’Islām NON È una religione di Pace”, sostengono fermamente su Instagram gli auto-proclamatisi “cecchini che sparano alle menzogne”. Ma siete davvero sicuri come dite di essere “guidati” dalla “luce del Qu’ran e della Sunnah”? O siete solo “accecati” da Iblīs?
No one can better explain what the deception of extremism is about than those who had direct knowledge of it, and thus came to realize
L’impegno nella lotta all’estremismo è anche misura della “fede” di ogni musulmano, di una “fede” che Allāh (swt) vuole forte e coraggiosa, degna del Profeta Ibrahim (saw) e del Profeta Muhammad (saw).
L’Islām vieta espressamente i “matrimoni forzati” e difende il diritto della donna alla “libertà di scelta”. Perché allora una tale pratica resta diffusa ancora oggi in diversi contesti islamici?
Pubblichiamo una nota ricevuta da un lettore di “Jihad senza Spada” che offre un interessante punto di vista musulmano sulla questione dell’islamofobia. Buona lettura!
Tra i capitoli della vicenda legata a Charlie Hebdo, poco conosciuto in Italia è quello che ha come protagonista l’ex militante estremista, Farid Benyettou.
Una “menzione d’onore” nella categoria “predicatori e guide spirituali” per il famigerato guru indiano dell’estremismo, Zakir Naik. Chi ha il copyright di una simile aberrazione?
La vigilia del decennale del raid di Abbotabad, la località del Pakistan dove è stato catturato Osama Bin Laden, impone profonde riflessioni sulla scia di quanto già evidenziato in occasione della morte del numero due di Al Qāʿida Al Zawahiri.
Perché le politiche adottate finora dalla presidenza Macron per far fronte all’estremismo in Francia si stanno dimostrando sbagliate?
Dalla Francia, l’onda lunga delle infauste vignette di Charlie Hebdo sul Profeta Muhammad (saw) si è abbattuta sul Regno Unito.
Per “prevenire” la radicalizzazione “online”, occorre moltiplicare su internet le vie di contrasto al “discorso” estremista, che è del tutto antitetico al messaggio dell’Islam autentico.