Mentre anche il tempo di questo Ramadān 1446 scorre inesorabile, riteniamo quanto mai opportuno fare luce sulle “mistificazioni” che il “migliore dei mesi” continua a subire ad opera dei soliti “sviati del Jihād”.
Mentre anche il tempo di questo Ramadān 1446 scorre inesorabile, riteniamo quanto mai opportuno fare luce sulle “mistificazioni” che il “migliore dei mesi” continua a subire ad opera dei soliti “sviati del Jihād”.
Noi del blog “Jihād senza Spada” siamo e resteremo in prima linea contro gli “sviati del jihād”. Siamo qui per ascoltare e prestare aiuto.
L’attacco terroristico di Kerman in Iran conferma la natura irrimediabilmente ultra-violenta e sanguinaria dell’al-Dawla al-Islamiya, o dell’“anti-stato islamico del terrore” per meglio dire.
Di recente qualcosa è cambiato negli ambienti dell’estrema destra terroristica europea ed occidentale. I militanti del cosiddetto “White Jihād” si stanno dirigendo verso l’Islām?
اہل الحدیث “اہل الحدیث” اسلامی فکر کی تاریخ میں ایک عظیم روایت کے ساتھ ایک عظیم الشان لقب ہے، جسے آج کل کچھ لوگ یقیناً اپنے مقاصد اور کاموں کے لحاظ سے کم معزز مضامین کے ذریعے غصب کر رکھا ہے۔ اس سے مراد سیاسی مذہبی اور دہشت گرد تنظیم جس کا نام ہے مرکزی اہل الحدیث جمیعت ، جس کے بارے میں بلاگ کا ایک قاری، جو اصل میں پشاور سے ہے، ہمیں بتانا چاہتا تھا، جس نے غیر متوقع طور پر بولونیا سے ہمیں مقامی طور پر اور شمالی اٹلی کے دیگر علاقوں میں پاکستانی مسلم کمیونٹیز میں اس تنظیم کی دراندازی کی مذمت کرنے کے لیے خط لکھا۔ بیان کردہ منظر نامہ پریشان کن ہے، اس کے مضمرات اور ممکنہ نتائج کیا ہیں؟
Un lettore ci ha scritto da Bologna per denunciare l’infiltrazione dell’organizzazione estremista “Markazi Jamiat Ahle Hadith” all’interno delle comunità musulmane pakistane nel nord Italia. Lo scenario descritto è inquietante.
Pubblichiamo un commento giunto a Jihād senza Spada da parte di Mansur, un fratello italiano tornato all’Islām che denuncia la distruzione del patrimonio culturale e artistico appartenente alla storia di tutti i musulmani ad opera dello “stato-antislamico” e di altre organizzazione terroristiche. Buona lettura!
Quasi un anno è passato dalla scarcerazione di Nicola Ferrara. Cosa avrà fatto fino ad oggi? L’importante è che abbia smesso di fare ciò che in tribunale ha ammesso di aver fatto sulla base delle indagini degli inquirenti…
La risposta dei musulmani all’interrogativo posto dal titolo di questo articolo non può che essere un secco ed inequivocabile “NO”, senza se e senza ma… Eppure, musulmano si professava anche Ali Harbi Ali, il 25enne che ha crivellato di colpi il deputato britannico David Amess.
What is the red thread that still binds Zakir Naik – the influential preacher of extremism who helped radicalize so many young Muslims turning them into terrorists – to the Afghanistan of the Taliban, Al Qāʿida and ISIS?
Qual è il filo rosso che lega Zakir Naik ‒ l’influente predicatore dell’estremismo che ha contribuito a radicalizzare tanti giovani musulmani trasformandoli in terroristi ‒ all’Afghanistan dei Talebani, di Al Qāʿida e dell’ISIS?
Il ritorno dei Talebani in Afghanistan ha avuto una vasta eco presso i musulmani di tutto il mondo. Sull’argomento, tuttavia, i fedeli dell’Islām si mostrano divisi e confusi.
“L’Islām NON È una religione di Pace”, sostengono fermamente su Instagram gli auto-proclamatisi “cecchini che sparano alle menzogne”. Ma siete davvero sicuri come dite di essere “guidati” dalla “luce del Qu’ran e della Sunnah”? O siete solo “accecati” da Iblīs?
L’impegno nella lotta all’estremismo è anche misura della “fede” di ogni musulmano, di una “fede” che Allāh (swt) vuole forte e coraggiosa, degna del Profeta Ibrahim (saw) e del Profeta Muhammad (saw).
Tra i capitoli della vicenda legata a Charlie Hebdo, poco conosciuto in Italia è quello che ha come protagonista l’ex militante estremista, Farid Benyettou.