No one can better explain what the deception of extremism is about than those who had direct knowledge of it, and thus came to realize
No one can better explain what the deception of extremism is about than those who had direct knowledge of it, and thus came to realize
L’impegno nella lotta all’estremismo è anche misura della “fede” di ogni musulmano, di una “fede” che Allāh (swt) vuole forte e coraggiosa, degna del Profeta Ibrahim (saw) e del Profeta Muhammad (saw).
L’Islām vieta espressamente i “matrimoni forzati” e difende il diritto della donna alla “libertà di scelta”. Perché allora una tale pratica resta diffusa ancora oggi in diversi contesti islamici?
Tra i capitoli della vicenda legata a Charlie Hebdo, poco conosciuto in Italia è quello che ha come protagonista l’ex militante estremista, Farid Benyettou.
Una “menzione d’onore” nella categoria “predicatori e guide spirituali” per il famigerato guru indiano dell’estremismo, Zakir Naik. Chi ha il copyright di una simile aberrazione?
Ramadān, anche quest’anno il “migliore dei mesi” è arrivato per tutti i musulmani, ovunque nel mondo.
Ramadān, also this year the “best of months” has come. Thirty days of fasting, prayer, recitation of the Sublime Quran, introspection and inner self-assessment for all Muslims, everywhere in the world.
La vigilia del decennale del raid di Abbotabad, la località del Pakistan dove è stato catturato Osama Bin Laden, impone profonde riflessioni sulla scia di quanto già evidenziato in occasione della morte del numero due di Al Qāʿida Al Zawahiri.
Dalla Francia, l’onda lunga delle infauste vignette di Charlie Hebdo sul Profeta Muhammad (saw) si è abbattuta sul Regno Unito.
I figli dei militanti dell’ISIS nei campi in Siria e Iraq saranno i terroristi di domani? La risposta è no, se il loro trattamento si conformerà al Corano e agli insegnamenti del Profeta (saw).
The great battle Muslims are called to fight today “in the path to Allah”, it is the one against those who advocate for the use of violence in the name of Islam.
La battaglia che i musulmani sono chiamati a combattere oggi “sulla via di Allah” è contro i fautori dell’uso della violenza in nome dell’Islam.
Alice Brignoli è tornata in Italia, con i suoi 4 figli. Da tempo chiedeva il rimpatrio dal campo siriano di Al Hol, dove si trovava con la famiglia in seguito al tracollo del presunto “Stato Islamico”.
Sgomento, condivisone del dolore, ma anche un forte senso di rabbia e frustrazione: è quanto risiede nelle menti e nei cuori dei musulmani di fronte all’ennesimo attacco terroristico compiuto in Francia, sempre e impropriamente in nome dell’Islam.