Vietato parlare in pubblico e uscire di casa “se non in caso di necessità”: riflessioni che prendono spunto da un sondaggio effettuato dal blog presso la Ummah digitale sulle misure “restrittive” per donne introdotte dai Talebani in Afghanistan.
Vietato parlare in pubblico e uscire di casa “se non in caso di necessità”: riflessioni che prendono spunto da un sondaggio effettuato dal blog presso la Ummah digitale sulle misure “restrittive” per donne introdotte dai Talebani in Afghanistan.
In risposta al recente annuncio da parte del regime “sviato” e anti-islamico dei Ṭālibān, il blog “Jihād senza Spada” ribadisce il suo “NO” secco e perentorio alla reintroduzione della lapidazione per le donne “adultere” (o presunte tali) in Afghanistan.
In response to the recent announcement by the “misguided” and anti-Islamic regime of the Ṭālibān, the blog “Swordless Jihād” reiterates its absolute and unconditional “NO” to the reintroduction of stoning for “adulterous” women (or just presumed to be so) in Afghanistan.
A fake news was spread on the internet and social media, whereby the Taliban asked Iran, Iraq, and neighboring countries such as Syria and Jordan for the permission to cross their territory to reach and conquer Jerusalem, al-Quds.
Purtroppo continua a circolare su internet la notizia assolutamente falsa secondo cui i Talebani avrebbero chiesto a Iran, Iraq, Siria e Giordania, il permesso di attraversare il loro territorio per raggiungere e conquistare Al Quds.
To share the pain and suffering of so many brothers and sisters is a duty imposed on every good Muslim, especially during the “best of months”: Ramaḍān.
Ricordare le sofferenze di tanti fratelli e sorelle è un dovere che s’impone a ogni musulmano, specie nel corso del “migliore dei mesi” appena cominciato: il Ramaḍān.
اہل الحدیث “اہل الحدیث” اسلامی فکر کی تاریخ میں ایک عظیم روایت کے ساتھ ایک عظیم الشان لقب ہے، جسے آج کل کچھ لوگ یقیناً اپنے مقاصد اور کاموں کے لحاظ سے کم معزز مضامین کے ذریعے غصب کر رکھا ہے۔ اس سے مراد سیاسی مذہبی اور دہشت گرد تنظیم جس کا نام ہے مرکزی اہل الحدیث جمیعت ، جس کے بارے میں بلاگ کا ایک قاری، جو اصل میں پشاور سے ہے، ہمیں بتانا چاہتا تھا، جس نے غیر متوقع طور پر بولونیا سے ہمیں مقامی طور پر اور شمالی اٹلی کے دیگر علاقوں میں پاکستانی مسلم کمیونٹیز میں اس تنظیم کی دراندازی کی مذمت کرنے کے لیے خط لکھا۔ بیان کردہ منظر نامہ پریشان کن ہے، اس کے مضمرات اور ممکنہ نتائج کیا ہیں؟
Un lettore ci ha scritto da Bologna per denunciare l’infiltrazione dell’organizzazione estremista “Markazi Jamiat Ahle Hadith” all’interno delle comunità musulmane pakistane nel nord Italia. Lo scenario descritto è inquietante.
Nella Ummah digitale, la rivolta in corso in Iran, scatenata dalla tragica uccisione della 22enne Mahsa Amini, sembra passare quasi inosservata. Eppure, per noi musulmani le questioni su cui riflettere in maniera approfondita non mancano.
We receive and publish a comment that Swordless Jihād received from an Italian sister, Iman F., a Muslim by birth, featuring considerations of profound insight and sensitivity that many reflections have generated within the editorial staff of the blog. Enjoy the reading!
Riceviamo e pubblichiamo un commento giunto a Jihad senza Spada da parte di una sorella italiana, Iman F., musulmana di nascita, con spunti di profondo acume e sensibilità che non poche riflessioni hanno generato all’interno della redazione del blog. Buona lettura!
Il recente scontro tra i Talebani e Ayman Al Ẓawāhirī, il leader di Al Qāida, rischia di provocare ulteriori divisioni nella Ummah, indebolendola invece di rafforzarla. La strategia internazionale dei Talebani è sulla “Retta Via”? O la strada è sbagliata, come dice Al Qāida?
What is the red thread that still binds Zakir Naik – the influential preacher of extremism who helped radicalize so many young Muslims turning them into terrorists – to the Afghanistan of the Taliban, Al Qāʿida and ISIS?
Qual è il filo rosso che lega Zakir Naik ‒ l’influente predicatore dell’estremismo che ha contribuito a radicalizzare tanti giovani musulmani trasformandoli in terroristi ‒ all’Afghanistan dei Talebani, di Al Qāʿida e dell’ISIS?