Jihād senza Spada non piange l’arresto di Nicolás Maduro, come prende le massime distanze dalle azioni di Donald Trump. Ci pensa l’Islam a condannare i due novelli “faraoni”!
Jihād senza Spada non piange l’arresto di Nicolás Maduro, come prende le massime distanze dalle azioni di Donald Trump. Ci pensa l’Islam a condannare i due novelli “faraoni”!
La tragedia in Palestina non si limita alla Striscia Gaza: anche nella Cisgiordania occupata, i nostri fratelli e sorelle affrontano ogni giorno nuove sofferenze.
Mentre anche il tempo di questo Ramadān 1446 scorre inesorabile, riteniamo quanto mai opportuno fare luce sulle “mistificazioni” che il “migliore dei mesi” continua a subire ad opera dei soliti “sviati del Jihād”.
Il “mese migliore” del Ramadān è arrivato anche quest’anno, 1446 AH. Possa Allāh swt permetterci di viverlo appieno in buona salute, con anime purificate e forte determinazione nel Suo cammino.
Principio dell’Islām e primo pilastro della fede, il Tawhīd (ﺗﻮﺣﻴﺪ), esprime l’unicità di Allāh swt e la sua unità, in quanto indivisibile.
Today we do not want to extend any wish to our Christian brothers and sisters, may Allāh swt lead them back to the Straight Path of Islām. However, we do not have to forget the terrorist massacre carried out by ISIS in Sri Lanka on the “easter” Sunday of 5 years ago.
Oggi non vogliamo fare gli auguri ai fratelli e alle sorelle cristiani, che Allāh swt li riconduca se vuole sulla Retta Via dell’Islām. Ma è doveroso non dimenticare la strage terroristica compiuta dall’ISIS in Sri Lanka in occasione della domenica di “pasqua” di 5 anni fa.
L’attacco terroristico di Kerman in Iran conferma la natura irrimediabilmente ultra-violenta e sanguinaria dell’al-Dawla al-Islamiya, o dell’“anti-stato islamico del terrore” per meglio dire.
Nel nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso.
Sia lode ad Allāh, e lode e benedizioni siano sul Messaggero di Allāh, sulla sua famiglia, sui suoi Compagni e su tutti coloro che lo seguono. Sheikh dell’organizzazione al-Dawla al-Islāmiyya…
I soldatini di Shayṭān, “sviati” e falsi mujāhidīn, continuano a manipolare il messaggio dell’Islām strumentalizzando anche i Ghurabā’, gli “sconosciuti” evocati in vari aḥadīth dal Profeta Muhammad saw.
Dispiace di dirlo, ma nel Pakistan c’è davvero qualcosa che non va. L’amara considerazione è sorta spontanea dopo aver appreso dell’ennesimo attacco terroristico che ha colpito la città di Peshawar.
We receive and publish a comment that Swordless Jihād received from an Italian sister, Iman F., a Muslim by birth, featuring considerations of profound insight and sensitivity that many reflections have generated within the editorial staff of the blog. Enjoy the reading!
Riceviamo e pubblichiamo un commento giunto a Jihad senza Spada da parte di una sorella italiana, Iman F., musulmana di nascita, con spunti di profondo acume e sensibilità che non poche riflessioni hanno generato all’interno della redazione del blog. Buona lettura!
Il recente scontro tra i Talebani e Ayman Al Ẓawāhirī, il leader di Al Qāida, rischia di provocare ulteriori divisioni nella Ummah, indebolendola invece di rafforzarla. La strategia internazionale dei Talebani è sulla “Retta Via”? O la strada è sbagliata, come dice Al Qāida?
La risposta dei musulmani all’interrogativo posto dal titolo di questo articolo non può che essere un secco ed inequivocabile “NO”, senza se e senza ma… Eppure, musulmano si professava anche Ali Harbi Ali, il 25enne che ha crivellato di colpi il deputato britannico David Amess.