La tragedia in Palestina non si limita alla Striscia Gaza: anche nella Cisgiordania occupata, i nostri fratelli e sorelle affrontano ogni giorno nuove sofferenze.
La tragedia in Palestina non si limita alla Striscia Gaza: anche nella Cisgiordania occupata, i nostri fratelli e sorelle affrontano ogni giorno nuove sofferenze.
Oggi l’Italia torna a “Bloccare Tutto” per la Palestina.
La Corte Criminale Internazionale ha emesso un mandato di arresto, ma cosa accadrà quando #Satanyahu e #Gallant si troveranno di fronte al Tribunale Supremo di Allāh Subhānahu wa Ta’ālā?
L’attacco del 7 ottobre è stato effettuato con la consapevolezza che, sulla popolazione palestinese indifesa della Striscia di Gaza, si sarebbero certamente abbattute morte e distruzione ad opera di Israhell e Satanyahu.
Rafah, Striscia di Gaza. Cosa dire in più di quanto non sia stato detto finora? L’orrore della morte, le scuse di circostanza, l’impotenza della Corte Penale, la carestia che continua a dilagare, il dramma e la sofferenza dei palestinesi. Forse è già stato detto tutto, cosa aggiungere? Magari qualcosa di diverso, che apra una nuova prospettiva e faccia tornare la speranza.
Alla vigilia di Ramaḍān, i bambini di Gaza hanno acceso come ogni anno i fuochi d’artificio, Alḥamdulillāh. Tuttavia, solo una piccola minoranza della popolazione palestinese della Striscia ha potuto dare il benvenuto al mese sacro secondo la tradizione locale.