“E la pace sia su di lui il giorno in cui nacque, il giorno in cui morirà e il giorno in cui risorgerà in vita” (Sūrat Maryam, 19:15).
Oggi non vogliamo fare gli auguri ai fratelli e alle sorelle cristiani, che Allāh swt li riconduca se vuole sulla Retta Via dell’Islām (Sūrat an-Nūr, 24:46). Ma è doveroso non dimenticare quanto accaduto 5 anni fa in Sri Lanka in occasione della domenica di “pasqua”, quando a Colombo, Negombo e Batticaloa, 3 chiese vennero prese d’assalto da terroristi suicidi mandati dall’ISIS per fare una strage d’innocenti, colpendo anche 3 hotel della capitale, con un bilancio di 269 morti e 500 feriti. Era il 21 aprile 2019, o meglio del 1440 secondo quella che dovrebbe essere la giusta calendarizzazione comune e che forse presto lo diventerà إن شاء الل. Tra le vittime anche più di 80 bambini.
In una lettera all’ennesimo pseudo-califfo dello “stato anti-islamico del terrore”, ancora senza risposta, Jihād senza Spada ha chiesto di porre fine alla saga sanguinosa degli “attentati suicidi” e dei “massacri di massa”, ricordando come “il Sacro Qur’an e il metodo profetico” non lascino spazio a dubbi nell’escludere come lecita l’opzione del suicidio (Sūrat an-Nisā’, 4:29).
Al di là di come gli pseudo-shuyūk del terrore continuino a “mistificare” la questione con argomentazioni tortuose e manipolatorie, gli attentatori suicidi sono illegali, ancor più perché le persone che di solito vengono uccise o ferite non sono nemiche dell’Islām, siano esse musulmane o meno, in quanto non-combattenti. Non è questo il jihād.
A proposito di “mistificazioni” (la nuova rubrica lanciata dal blog) e di “mistificatori” dell’Islām, ricordiamo che l’ispiratore di uno degli attentatori suicidi della strage avvenuta in Sri Lanka è stato il signor Zakir Naik. E questo è un dato di fatto che dovrebbe far riflettere in molti… Il terrorismo non ha religione e, soprattutto, non è islamico. Dāʿish Ḥarām! داعش حرام
