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Nuovo contributo di conoscenza che dalla Ummah il fratello Muhammad AbuʿAbd al-Rahmān ha voluto condividere con il nostro blog. Che Allāh subhānahu wa taʿālā continui a ispirarne gli sforzi nella Daʿwa a beneficio dei musulmani e di coloro che presto potrebbero diventarlo In shā’ Allāh. Buona lettura! ☝️
Dobbiamo avere consapevolezza che l’eternità, in questo basso mondo, non esiste.
Siamo un insieme di giorni, ore, minuti accumulati e passati, nella maggior parte di essi, in attività di nessun beneficio. E parlo in primo luogo per me stesso e poi di ciò che vedo attorno a me e in mezzo a questa società.
Dice Iddio nel Suo Nobile Libro: “Giuro sul tempo. In verità l’essere umano è in perdita…” (Sūrat al-‘Asr, 103:1-2).
Abbiamo un’identità.
Prima di essere Muhammad, o Fātimah, uno studente o un lavoratore… DOBBIAMO AVERE LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE SERVI DI DIO, AL QUALE DOBBIAMO PRESTARE SERVIZIO IN CIÒ CHE È REALMENTE DI BENEFICIO PER NOI.
Come detto in precedenza, l’eternità in questo basso mondo non esiste… Qui, in questo basso mondo, chi si vuole riposare non riposerà mai nell’aldilà. Il PARADISO si ottiene con la fatica e la perseveranza nel bene.
Il vero motivo della nostra esistenza in questa bassa vita è lavorare per costruire il nostro aldilà.
Adorare Dio come ci ha comandato…
Dice Iddio l’Altissimo nel Suo Nobile Libro: “E non ho creato i Jinn e gli ʾIns [esseri umani] se non perché mi adorassero” (Sūrat ad-Dhāriyāt, 51:56). Adorazione che implica il Suo riconoscimento come unico Dio, insieme all’assoluta sottomissione e obbedienza verso di Lui.
Dio non ci ha lasciato persi, ci ha creato e ci dona beni di necessità, ma allo stesso tempo ci ha dato una guida e l’ha mandata a tutta l’umanità, il Profeta Muhammad, che Dio lo elogi e lo preservi da ogni male.
Dice lo Shaykh Muhammad ibn ʿAbd al-Wahhāb, che Dio ne abbia misericordia: “Dio ci ha creati, ci ha provvisti [di ciò di cui abbiamo bisogno] e non ci ha lasciato allo sbando [senza guida]. Ha mandato a noi un Inviato [da parte Sua]. Chi gli obbedisce entra in Paradiso, chi gli disobbedisce entra nel Fuoco” (I tre principi, p. 2, questione 1).
Dice Iddio l’Altissimo: “Pensa forse l’essere umano di essere stato lasciato senza scopo [o guida]?” (Sūrat al-Qiyāmah, 75:36).
Non vi è nessuno che guida i cuori delle persone eccetto Dio. La nostra responsabilità è imparare, trasmettendo la conoscenza innanzitutto ai musulmani che commettono errori gravi, poi agli altri. La rettifica deve infatti essere effettuata prima verso di noi e poi verso il resto.
Islām è sottomissione al proprio Dio, obbedirGli e dedicargli completamente il nostro culto sincero, allontanandoci dal politeismo, dalle eresie e dalla loro gente. Mā shāʾ Allāh.
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