IL PIANO DI ALLĀH

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Rafah, Striscia di Gaza. Cosa dire in più di quanto non sia stato detto finora? L’orrore della morte, le scuse di circostanza, l’impotenza della Corte Penale Internazionale, la carestia che continua a dilagare, il dramma e la sofferenza dei palestinesi. Forse è già stato detto tutto, cosa aggiungere? Magari qualcosa di diverso, che apra una nuova prospettiva e faccia tornare la speranza.

La speranza, dove poterla trovare? Ce l’hanno insegnato fin dal primo giorno i fratelli e le sorelle di Gaza, che non hanno mai perso fede e fiducia in “Allāh ar-Razzāq”, Colui che a tutto provvede, anche e soprattutto nella tragedia più buia. Non si tratta esclusivamente della sopravvivenza materiale, ma della Sua Luce che indica la strada da percorrere per raggiungere la fine del tunnel.

La strada è ancora molto lunga, ma l’uscita c’è, un giorno arriverà. La sfida adesso per i musulmani è saper cogliere anche un solo bagliore in direzione della “retta via” da seguire. Via che riteniamo non sia quella di Hamas, che ha organizzato un attacco completamente scriteriato che nulla ha a che vedere con il metodo profetico.

Allāh swt ha comunque un piano, è impossibile che non lo abbia. Nella situazione attuale è forse impossibile capirlo o anche afferrarlo solo in parte, ma Lui è lì, sempre lì. Con i palestinesi e sopra i palestinesi. Sovrasta tutto e tutti, anche coloro di cui il “male” si serve per seminare morte, distruzione e ingiustizia. La Sua pace è sulle vittime, il Suo sostegno con i sopravvissuti e non pensiamo che “sia incurante di ciò che fanno gli iniqui…” (Sūrat Ibrāhīm, 14:42).

Teniamo tutti insieme gli occhi su Rafah, alla Sua “corda” aggrappiamoci (Sūrat ‘Āli ‘Imrān, 3:103), la Sua luce cerchiamo. E la Palestina sarà in pace. ☝️🇵🇸

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